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Villa
dei Misteri IGT rosso
Nel
2001 si è avuto il primo raccolto
significativo, la prima vinificazione e l’affinamento in legno del
primo vino dell’antica Pompei,
prodotto in appena 1.721 bottiglie.
Il progetto nasce nel 1996, quando la Soprintendenza
Archeologica di Pompei
conferisce all’azienda Mastroberardino, una delle più prestigiose e antiche cantine italiane, l’incarico di
ripristinare la viticoltura nell’antica città di Pompei.
Il
vino, infatti, aveva un ruolo importante nella vita delle popolazioni
vesuviane. Le indagini archeologiche, gli studi botanici e
il rilevamento dei calchi delle radici
delle viti e dei relativi paletti di sostegno (che la grande eruzione
del 79 d.C. ha “immortalato”
per sempre) hanno confermato tale coltura anche all’interno della
cinta muraria della città, nei giardini e negli orti che ornavano le
case, ma soprattutto in quei quartieri periferici nei pressi dell’Anfiteatro.
Qui,
con le stesse tecniche di coltivazione
precedenti alla grande eruzione sono stati impiantati i vitigni
autoctoni Piedirosso e Sciascinoso,
scelti sulla scorta di ritrovamenti archeologici, studi botanici,
bibliografici e iconografici condotti anche sugli antichi affreschi
pompeiani.
Dentro
al vigneto del Foro Boario, il più
grande, davanti alle rovine dell’Anfiteatro
e vicino alla Palestra Grande, si
trova l’antica cella vinaria: piccolo edificio con 10
doli interrati, grandi
contenitori in terracotta dove avveniva il processo della
vinificazione.
Da
classificazione ufficiale, Villa dei Misteri
è un Pompeiano IGT rosso. L’uvaggio
è costituito da Piedirosso
al 90% e Sciascinoso
al 10%. La
vendemmia è avvenuta nella seconda metà di ottobre del 2001. E’
stato affinato per dodici mesi in barrique
e per altri 6 mesi in bottiglia.
Il profumo è complesso, ampio, intenso e persistente, con note
speziate e di frutti di bosco. Il sapore avvolgente, equilibrato,
strutturato.
Il
29 aprile 2003 è stata organizzata all’Hotel
Cavalieri Hilton di Roma una serata di presentazione del progetto e di degustazione del vino,
condotta dall’Associazione
Italiana Sommelier (Ais).
In
quell’occasione è stata bandita un’asta
condotta da un esperto battitore di Finarte-Semenzato
i cui proventi saranno reinvestiti per il restauro
dell’antica cella vinaria nel vigneto del Foro
Boario.
Per
maggiori informazioni: www.villadeimisteri.com
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