Insieme al suo proseguimento nella Via
Stabiana costituisce il cardo maximus della città
e presenta il lastricato molto consumato dal passaggio dei carri. Lungo
la via troviamo la Casa
degli Amorini Dorati, di epoca neroniana, una delle case
meglio conservate, la Casa
di Lucio Cecilio Giocondo, nella quale furono rinvenuti
in una cassa delle tavolette cerate che appartenevano all’archivio
del proprietario, un banchiere. Su questa strada si trova anche la Fullonica
di Stephanus, una lavanderia.