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Nuove tecniche di
monitoraggio contro il degrado
All’interno
del
Lupanare
di Pompei recentemente restaurato è stato installato un sistema con
sensori a
raggi infrarossi
per il rilevamento delle persone. Le apparecchiature prevedono
due
livelli di monitoraggio: quello delle
superfici
affrescate e quello per l’afflusso
di visitatori.
Il primo
consente di eseguire una serie di
indagini
utili alla valutazione dello stato di
degrado
degli affreschi e delle cause che lo determinano, attraverso
sensori
che rilevano la temperatura ed umidità dell’ambiente, delle pareti e
delle superfici affrescate, oltre alla
percentuale
di anidride carbonica all’interno dell’ambiente. I sensori inviano
continuamente
via radio
i dati ad una centralina che, una volta impostato un campo di valori
da rispettare, fa scattare un segnale di allarme ogni volta che
questi vengono superati.
Il secondo
sistema, quello del monitoraggio dell’afflusso
dei visitatori, è invece composto da
due cellule
ad infrarossi posizionate all’ingresso e all’uscita dell’ambiente,
che emettono un segnale di allarme se viene superato il numero
massimo prestabilito di
nove
visitatori per volta. |