Zona
dei Teatri e Foro Triangolare

Sul
Foro Triangolare (che prende il nome dalla sua forma geometrica)
si trovano i resti del sacello più antico, un tempio italico in stile
dorico del VI sec. a.C., che ha subito diverse trasformazioni.
L’ingresso era dalla Via dei Teatri, dove un vestibolo a sei
colonne ioniche ne costituiva la facciata monumentale. Fu costruito
come il Foro Civile
nel II secolo a.C..
Il porticato interno, di 95 colonne doriche, circonda l’area
del tempio arcaico con colonne in calcare. In origine era consacrato ad
Ercole, più tardi ad Atena (Minerva).
Crollò,
probabilmente nel II sec. a.C., per corrosione del pendio meridionale
di Pompei. Le rovine del tempio e la fonte sacra – alla quale
successivamente, in epoca sillana, venne aggiunto anche un heroon
– vennero cinte in epoca sannitica con un portico dorico di tufo, che
veniva utilizzato per attività sportive e ricreative.
Già
nel III sec. a.C. accanto al Foro Triangolare venne costruito,
nella cavità del pendio, un primo teatro greco e, in epoca sillana, ne
venne costruito un secondo, coperto. Il Teatro Grande venne
completamente ricostruito nel II sec. a.C. nello stile del periodo
tufaceo. Sul lato di questo teatro c’era un grande portico di tufo
che serviva da ridotto per gli spettatori.
Dopo il
terremoto del 62 d.C. il peristilio del teatro venne trasformato in una
scuola per gladiatori, con campo di esercitazioni. Sempre in età
sannitica esistevano una palestra, un sacello di Iside e un
piccolo tempio di Zeus. Dopo il 62
d.C. la palestra venne
ridotta a vantaggio del ricostruito Tempio di Iside.
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