E’
costituita da due abitazioni comunicanti, che dimostrano la notevole
agiatezza dei proprietari, Sirico e Nummiano, forse
fratelli o soci della stessa azienda commerciale. Sul pavimento del
salone d’ingresso è stata trovata un’iscrizione che inneggiava al
guadagno (Salve lucru). L’atrio è di tipo
tuscanico, con
impluvio marmoreo, fontana e mensa; l’oecus presenta quadretti
raffiguranti Oreste e Pilade, Marte e Venere, Diana e
Endimione.