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Una
proposta per "rilanciare" Pompei!
Girovagando
tra le rovine di Pompei, ci si rende conto di quanto sia poco o per
nulla “sfruttata” (turisticamente) una delle città antiche più
visitate al mondo. A pochi metri dal Foro di
Pompei vi sono degli
ambienti dove, tenuti sotto chiave, si trovano centinaia di
reperti:
anfore, statue, calchi, ecc. (foto in fondo all’articolo).
A
qualche chilometro da Pompei si trova il
Museo Archeologico di Boscoreale dove
potrebbero essere catalogati ed esposti questi reperti; così facendo,
si valorizzerebbe il museo stesso, creando un altro piccolo polo di
attrazione turistica, in un’area che ne ha di sicuro bisogno.
Questa
soluzione potrebbe avere anche una ricaduta in termini economici:
infatti, visitare i due siti turistici (Pompei e
Boscoreale) in un solo
giorno sarebbe poco esauriente, per cui i visitatori potrebbero essere
invogliati a pernottare a Pompei (ci sono decine di
alberghi), cosa che
solitamente non avviene, in quanto Pompei viene considerato come
località di passaggio (per la visita agli scavi), facendo base per il
soggiorno a Sorrento oppure a Napoli.
Inoltre,
da diversi anni, è stato chiuso l’Hotel
Rosario, gestito dal clero,
proprio a fianco della Basilica di Pompei; si potrebbe destinare e
riadattare questa imponente struttura (chiusa e sbarrata da travi di
legno) a museo in grado di ospitare tutti questi reperti che giacciono
abbandonati e accatastati in anonime celle.
La nostra è una proposta seria ed onesta, che facciamo in tutta
sincerità e nella quale crediamo: potrebbe servire a creare nuovi
posti di lavoro (considerando la situazione critica, da
questo punto di vista, della Campania) e
nel frattempo offrire queste meraviglie alle migliaia di visitatori che
ogni giorno affollano gli scavi, rilanciando (sempre che ce ne fosse
bisogno) l’offerta turistica di Pompei.
Speriamo
che politici e clero della Campania ci ascoltino.
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