La Casa di
Caio Giulio Polibio è dotata di due atri, uno interamente coperto,
l’altro con compluvio e privo di colonne (tuscanico).
Particolarmente elegante è la decorazione del salone nero sul fondo
del giardino con la raffigurazione della Punizione di Dirce. La
casa era in corso di restauro per i danni subiti dal terremoto. Ciò
spiega la presenza di un mucchio di calce nel primo atrio. In un
ambiente era custodita una collezione di bronzi, fra i quali una statua
di efebo portalampade (lampadophoros) del tipo dell’Apollo
di Piombino ed un cratere laconico con iscrizione greca
sull’orlo.