La casa è
attribuita al panettiere (pistor) Paquio Proculo,
che divenne duoviro di Pompei. Stando alla diffusa propaganda
elettorale era il cittadino più influente del quartiere. Il pavimento
è tutto un tappeto a mosaico; il disegno all’ingresso mostra un cane
attaccato ad un battente di porta,mentre quello nell’atrio è suddiviso in pannelli con diversi
animali. Gli ambienti signorili e gli alloggi si aprono sul giardino di
fondo. Nell’esedra si rinvennero gli scheletri di sette fanciulli.