La casa, con
l’ingresso su Via dell’Abbondanza, viene attribuita a Loreius
Tiburtinus o a Decimo Ottavio Quartione, del quale si è
rinvenuto il sigillo.
Un elegante ambiente sul giardino è decoratocon fregi che illustrano le spedizioni contro Troia: nel
fregio più grande è raffigurata la spedizione mitica di Eracle
contro Laomedonte; nel fregio piccolo quella storica dei Greci
contro Priamo. Il proprietario si fece ritrarre su di una parete
della casa come un sacerdote di Iside ovvero calvo e con una
lunga tunica di lino (linigerus calvus). Inoltre fece
costruire nel giardino una lunga piscina (50 m.) a forma di fiume (eurípus),
decorandola con statue egizie (ibis, bes, sfinge, leoni). Si è
supposto che gli iniziati ai misteri isiaci si riunissero per assistere
ad inondazioni artificiali del giardino che simulavano quelle sacre e
fertili del Nilo.