Il Tempio
di Iside è costituito da una cella posta su di un alto podio con
una scalinata sul fronte. Davanti si erge l’altare per i sacrifici.
A lato dell’altare si apre l’ingresso di una cisterna, a formaditempietto, dove
si custodiva l’acqua sacra del Nilo.
Un grande ambiente dietro il
tempio serviva da sala di riunione per gli iniziati. Danneggiato dal
terremoto del 62 d.C., il santuario fu fatto restaurare da Popidio
Celsino Ampliato che ne ottenne in cambio il titolo di decurioneper il figlio Numerio che allora aveva solo seianni. Il Tempio di Iside fu uno dei primi edifici di
Pompei ad essere portato alla luce nel XVIII secolo. Fu così visitato
anche da Mozart, che allora aveva solo 14 anni, e ne poté
prendere ispirazione per il “Flauto Magico”.