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L’anfora
del garum
I
risultati delle opere di scavo ampliano la conoscenza di una serie di
fatti quotidiani e ci restituiscono la vita di Pompei
come nessuna opera d’arte e nessun testo antico possono fare.
Nella
Regio I, quartiere di artigiani e
piccoli commercianti, è stata rinvenuta in una casa una piccola anfora
ancora sigillata, che conteneva il garum,
la famosa salsa di pesce tanto gradita ai Romani.
Questa
salsa veniva preparata facendo macerare, al sole, interiora
e filetti di pesci crudi, messi a
strati in un recipiente, con sale e erbe aromatiche, ed eliminando in
parte il liquido prodotto da quella elaborazione. Nonostante l’odore
e l’aspetto repellente del composto, il garum
veniva usato in quasi tutte le vivande.
Una
volta esaminato il contenuto della piccola anfora ritrovata nella casa,
è risultato che questo garum,
vecchio di duemila anni, era stato confezionato non con lo sgombro,
come al solito, ma con un altro pesce azzurro, la vopa.
Forse, per la ricetta fatta in casa, ciascuno usava il tipo di
pesce che aveva a disposizione e certamente vi erano diversi tipi di garum
forniti dai laboratori, uno dei quali è stato ritrovato proprio a Pompei.
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