Era
ladimoradel banchiere Lucio Cecilio Giocondo. In un ambiente
in fondo al peristilio si è rinvenuto un archivio composto da 154
tavolette cerate con quietanze di vendite e di tasse coloniali; tale
attività di esattoria è attestata fino al 62, anno delterremoto. In un angolo dell’atrio è posto unaltare domestico (lararium) con rilievi votivi
raffiguranti, in uno stile popolare, i danni provocatidal terremoto nell’area del
Foro e di Porta
Vesuvio. Sempre
nell’atrio è posta un’erma con il ritratto in bronzo del padre del
banchiere, Lucio Cecilio.